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    Giuseppe PIGNATELLI SPINAZZOLA

    Insegnamento di STORIA DEL RESTAURO

    Corso di laurea in CONSERVAZIONE DEI BENI CULTURALI

    SSD: L-ART/04

    CFU: 12,00

    ORE PER UNITÀ DIDATTICA: 60,00

    Periodo di Erogazione: Secondo Semestre

    Italiano

    Lingua di insegnamento

    Italiano

    Contenuti

    Storia del Restauro. Teoria e storia del restauro dall’antichità ai giorni nostri: restauro archeologico, architettonico, pittorico e scultoreo; concetto di recupero e di reimpiego; l’Antico dal Rinascimento al Settecento. Il restauro moderno: teorie e interventi fra Otto e Novecento. La tutela dei monumenti e delle opere d’arte nel Novecento.

    Testi di riferimento

    S. Casiello (a cura di), Verso una storia del restauro. Dall'età classica al primo Ottocento, Firenze, Alinea 2008.

    M. Ciatti, Appunti per un manuale di storia e di teoria del restauro, Firenze, Edifir 2009.

    L. Vlad Borrelli, Restauro archeologico. Storia e materiali, Roma, Viella 2003

    Obiettivi formativi

    Il corso si pone l'obiettivo di fornire allo studente gli strumenti necessari ad un primo approccio alla storia del restauro e alle principali tipologie di interventi conservativi, nonché all’interpretazione critica delle diverse fasi del dibattito teorico sul restauro e sulla tutela del patrimonio artistico. Esprimendosi in forma chiara e appropriata, e avvalendosi della terminologia più consona, alla fine del corso lo studente dovrà prima di tutto dimostrare conoscenze e capacità di comprensione delle diverse fasi del restauro e della conservazione, applicando conoscenza e capacità di comprensione con un approccio professionale. Lo studente dovrà poi dimostrare la propria capacità di raccogliere e interpretare i dati ritenuti utili a determinare giudizi autonomi, riuscendo a comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni per sviluppare nel contempo capacità di apprendimento con un alto grado di autonomia.

    Prerequisiti

    Nessuna propedeuticità. È auspicabile tuttavia la conoscenza delle nozioni di base di archeologia, della storia dell’arte e dell’architettura antica e moderna.

    Metodologie didattiche

    Lezioni frontali, esercitazioni, seminari, sopralluoghi, partecipazione a convegni e conferenze.

    Metodi di valutazione

    Prova orale. La valutazione dell'esame avverrà sulla base della coerenza delle risposte e sulla base della correttezza linguistica, tenendo conto della completezza delle conoscenze specifiche del candidato. Il voto finale sarà calcolato nel seguente modo:
    - Mancato superamento dell’esame: il candidato non raggiunge alcun obiettivo formativo;
    - Da 18 a 20: Livello appena sufficiente. Il candidato raggiunge solo i risultati previsti al punto “conoscenza e capacità di comprensione”;
    - Da 21 a 23: Livello pienamente sufficiente. Il candidato raggiunge, in particolare, i risultati di apprendimento previsti ai punti “conoscenza e capacità di comprensione” e “applicazione di conoscenza e capacità di comprensione”;
    - Da 24 a 26: Livello buono. Il candidato raggiunge i risultati di apprendimento previsti ai punti “conoscenza e capacità di comprensione”, “conoscenza e capacità di comprensione applicate” e “autonomia di giudizio”;
    - Da 27 a 29: Livello molto buono. Il candidato raggiunge i risultati di apprendimento previsti ai punti “conoscenza e capacità di comprensione”, “conoscenza e capacità di comprensione applicate”, “autonomia di giudizio” e “abilità comunicative”;
    - 30: Livello elevato. Il candidato raggiunge pienamente i risultati di apprendimento previsti in tutti i punti;
    - 30 e lode: Livello eccellente. Il candidato raggiunge in maniera eccellente i risultati di apprendimento previsti in tutti I punti.
    La Commissione d’esame sarà composta da Giuseppe Pignatelli Spinazzola; gli altri membri della saranno nominati progressivamente.

    Altre informazioni

    Le slides proiettate durante il corso verranno gradualmente messe a disposizione degli studenti, e saranno di esclusivo supporto ai testi di riferimento.

    Programma del corso

    - Il concetto di restauro. Restauro architettonico, pittorico e scultoreo.
    - Recupero, restauro e reimpiego in età antica. Il colore e la doratura; il terremoto di Pompei del 62 d.C. come fonte per lo studio del restauro in età romana.
    - Recupero, restauro e reimpiego dell'Antico nel Medioevo.
    - Una nuova coscienza dell'Antico: dalle leggi di Onorio alla lettera di Petrarca a Cola di Rienzo. Il riutilizzo di elementi architettonici antichi.
    - Il Rinascimento: l'Antico in Brunelleschi, Alberti, Bramante, Serlio, Filarete e Raffaello. Baldassarre Peruzzi e il caso del teatro di Marcello. Michelangelo: la piazza del Campidoglio e la basilica di Santa Maria degli Angeli.
    - Il restauro della scultura antica tra il XV e il XVI secolo tra interpretazione, integrazione e completamento.
    - Il nuovo gusto pittorico tra il XV e il XVI secolo tra adeguamenti e restauri.
    - L’esibizione dell’antico: lo studiolo, la galleria, il museo.
    - Il Concilio di Trento e il restauro architettonico: Borromini, Bernini e l'Antico; le ‘rifazioni’ nelle cattedrali di Santa Maria Capua Vetere e Capua.
    - Il restauro pittorico tra Cinque e Seicento; lo strappo degli affreschi antichi e moderni tra XVI e XVIII secolo.
    - Il collezionismo pittorico e archeologico tra XVII e XVIII secolo. Carradori e la sua bottega.
    - Winckelmann e la riscoperta dell'antico nel XVIII secolo; Ercolano, Pompei, Paestum e l'influenza sulla cultura del restauro. Vanvitelli e il restauro.
    - Il restauro moderno: Stern, Valadier e gli interventi sul Colosseo e sull'Arco di Tito.
    - Thorvaldsen, Canova e la scultura antica; la tutela delle antichità nello Stato Pontificio e nel Regno di Napoli.
    - Le teorie del restauro nell’Ottocento: Francia (Quatremère-de-Quincy e Viollet le Duc), Inghilterra (Ruskin e Morris) e Austria (Riegl).
    - La tutela del patrimonio artistico italiano tra XIX e XX secolo: Fiorelli e Boito.
    - I manuali del restauro: Forni e Secco Suardo.
    - Il restauro pittorico in Italia tra Otto e Novecento: Marini e Bianchi; Molteni, Cavalcaselle, Cavenaghi, Pellicioli e Procacci.
    - Il restauro architettonico in Italia tra XIX e XX secolo.
    - Il restauro archeologico tra Otto e Novecento: l'Acropoli di Atene e il palazzo di Cnosso.
    - Il restauro urbano in Europa e in Italia nella seconda metà del XIX secolo. Sitte, Giovannoni e le nuove teorie del restauro urbano tra diradamenti e sventramenti.
    - Brandi e la teoria del restauro in Italia tra le due guerre. L’Istituto Centrale per il Restauro.
    - La Carta di Atene del 1931 e il dibattito internazionale. La Carta Italiana del Restauro e le leggi del 1939.
    - La tutela del patrimonio culturale durante la seconda guerra mondiale e il nuovo concetto di restauro dopo le distruzioni belliche.
    - Il restauro dal secondo dopoguerra a oggi. Roberto Pane e il 'restauro critico'. I casi napoletani: S. Chiara e S. Anna dei Lombardi
    - Tutela e restauro nella legislazione italiana dalla Carta di Venezia ad oggi.

    English

    Teaching language

    Italian

    Contents

    Theory and history of restoration from antiquity to nowadays: archaeological, architectural, pictoral and sculptural restoration; the concept of recovery and reuse; the Ancient from the Renaissance to the eighteenth century. The modern restoration: theories and interventions between the nineteenth and twentieth centuries. The protection of the cultural heritage in the twentieth century.

    Textbook and course materials

    S. Casiello (ed.), Verso una storia del restauro. Dall'età classica al primo Ottocento, Firenze, Alinea 2008.

    M. Ciatti, Appunti per un manuale di storia e di teoria del restauro, Firenze, Edifir 2009

    L. Vlad Borrelli, Restauro archeologico. Storia e materiali, Roma, Viella 2003

    Course objectives

    The aim of the course is to provide students with the instruments for a first analysis of the history of restoration and the main types of conservation interventions, and to interpret critically the different phases of the theoretical debate about restoration and of the protection of the cultural heritage. At the end of the course, the students will have to demonstrate knowledge and understanding of the different restoration and conservation operations, applying knowledge and understanding with a professional approach. The student will then have to demonstrate his ability to collect and interpret the data considered useful to determine autonomous judgments, managing to communicate information, ideas, problems and solutions to develop, at the same time, communication skills with a high degree of autonomy.

    Prerequisites

    No propaedeutics. It is desirable the basic knowledge of the archaeology and of the history of ancient and modern art and architecture.

    Teaching methods

    Lectures, inspections, partecipations in conferences and workshops.

    Evaluation methods

    Oral exam. Exam assessment is based on the overall level of student performance which takes into account knowledge of course content and clarity, accuracy and appropriacy of language use. The final exam grade will be calculated as follows:
    - Failure to pass the exam: the candidate does not reach any educational goal;
    - From 18 to 20: just sufficient level. The candidate achieves only the results in “knowledge and understanding”;
    - From 21 to 23: sufficient level. The candidate achieves, in particular, the learning outcomes in "knowledge and understanding" and "application of knowledge and understanding";
    - 24 to 26: good level. The candidate achieves the learning outcomes in the points "knowledge and understanding", "applied understanding and understanding" and "autonomy of judgment";
    - From 27 to 29: very good level. The candidate achieves the learning outcomes in "knowledge and understanding", "applied understanding and understanding", "autonomy of judgment" and "communication skills".
    - 30: High level. The candidate fully achieves the learning outcomes in all points.
    - 30 e lode: Excellent level. The candidate achieves the expected learning outcomes in all points in an excellent manner.
    The Board of examiners will consist of Giuseppe Pignatelli Spinazzola; the other members will be progressively nominated

    Other information

    The slides used during lectures will be made available to the students, and will form an integral part of the study material.

    Course Syllabus

    - The concept of restoration.
    - Recovery, restoration and re-employment in the Ancient age. The color and the gold plating; the earthquake in Pompeii on 62 AD.
    - Recovery, restoration and re-employment of the Antique in the Middle age.
    - A new conscience of the Antique: from the Onorius laws to the Petrarch letter to Cola di Rienzo. The reuse of ancient architectural elements.
    - The Renaissance: the Antique in Brunelleschi, Alberti, Bramante, Serlio, Filarete and Raffaello ideology. Peruzzi and the Marcello theater. Michelangelo: the Campidoglio and the Santa Maria degli Angeli basilica.
    - The sculptural restoration between 15th and 16th centuries: interpretation, integration and completion.
    - The new pictoral taste between 15th and 16th centuries: adjustments and restorations.
    - The Antique exibit: the studiolo, the gallery and the museum
    - The Council of Trent and the architectural restauration: Borromini, Bernini and the Antique; restoration and reuse of the Antique in the cathedrals of Santa Maria Capua Vetere and Capua. The pictoral restoration between 16th and 17th centuries; the frescoes removal between 16th and 18th centuries.
    - The pictoral and archaeological collecting between 17th and 18th centuries. Carradori and his workshop.
    - Winckelmann and the rediscovery of the Antique in the eighteenth century; Herculaneum, Pompeii, Paestum and the influence on the culture of restoration. Vanvitelli and the restoration.
    - The modern restoration: Stern, Valadier and the interventions on the Colosseum and on the Arch of Titus.
    - Thorvaldsen and Canova; the protection of the antiquities in the Papal States and in the Kingdom of Naples.
    - The theories of the restoration of ancient monuments in the nineteenth century: France (Quatremère-de-Quincy and Viollet le Duc), England (Ruskin and Morris) and Austria (Riegl).
    - The protection of the Italian artistic heritage between the 19th and 20th centuries: Fiorelli and Boito.
    - The Italian restoration manuals: Forni and Secco Suardo.
    - The pictorial restoration in Italy between the 19th and 20th centuries: Marini and Bianchi; Molteni, Cavalcaselle, Cavenaghi, Pellicioli and Procacci.
    - The archaeological restoration between the 19th and 20th centuries: the Acropolis of Athens and the Cnosso palace.
    - The Italian architectural restoration between the 19th and 20th centuries.
    - The European and the Italian urban restoration in the second half of the 19th century. Sitte, Giovannoni and the new urban restoration theories.
    - Brandi and the Italian theory of the restoration between the two World Wars.
    - The Athens Charter and the international debate.
    - The protection of the artistic heritage during the World War II and the new concept of restoration after the war destructions.
    - The restoration from the post-World War II to nowadays. Pane and the critical restoration.
    - Protection and restoration in the Italian legislation from the Venice Charter to the present day.

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